Il convegno nasce dalla necessità di integrare l'imaging con la gestione pratica del paziente, trasformando l'ecocardiografia da semplice strumento diagnostico a guida fondamentale per le decisioni terapeutiche.
L’obiettivo è promuovere un ecocardiografista “clinico” che utilizzi le immagini non solo per descrivere l’anatomia ma per dirigere scelte di cura.
In particolare, in questa prima edizione, ci si propone di colmare il divario tra l'immagine ecocardiografica e la terapia nell’ambito delle cardiomiopatie a fenotipo ipertrofico come amiloidosi, malattia di Fabry e cardiopatia ipertrofica, fornendo ai cardiologi strumenti per ottimizzare i percorsi clinici e migliorare la prognosi del paziente. Si approfondiranno anche la diagnosi ecocardiografica ed il trattamento delle pericarditi e dell’ipertensione polmonare.
Infine, da non sottovalutare il ruolo dell’ecocardiografia come linguaggio comune tra cardiologo ospedaliero e specialista del territorio per il follow-up cronico.
Il convegno nasce dalla necessità di integrare l'imaging con la gestione pratica del paziente, trasformando l'ecocardiografia da semplice strumento diagnostico a guida fondamentale per le decisioni terapeutiche.
L’obiettivo è promuovere un ecocardiografista “clinico” che utilizzi le immagini non solo per descrivere l’anatomia ma per dirigere scelte di cura.
In particolare, in questa prima edizione, ci si propone di colmare il divario tra l'immagine ecocardiografica e la terapia nell’ambito delle cardiomiopatie a fenotipo ipertrofico come amiloidosi, malattia di Fabry e cardiopatia ipertrofica, fornendo ai cardiologi strumenti per ottimizzare i percorsi clinici e migliorare la prognosi del paziente. Si approfondiranno anche la diagnosi ecocardiografica ed il trattamento delle pericarditi e dell’ipertensione polmonare.
Infine, da non sottovalutare il ruolo dell’ecocardiografia come linguaggio comune tra cardiologo ospedaliero e specialista del territorio per il follow-up cronico.